lunedì 22 febbraio 2010

Sensazioni

Tu sei la tela irrealenella quale erro,a colori, la mia arte। Ora assurda


Oggi sono perplesso,come chi ha pensatoe credutoe dimenticato.


È così difficile descrivere ciò che si sentequando si sente che si esiste veramente,e che l'anima è un'entità reale,che non so quali sono le parole umanecon cui si possa definirlo.


E dopotutto ci sono tante consolazioni!C'è l'alto cielo azzurro, limpido e sereno,in cui fluttuano sempre nuvole imperfette.E la brezza lieve [...]e, alla fine, arrivano sempre i ricordi,con le loro nostalgie e la loro speranza,e un sorriso di magia alla finestra del mondo,quello che vorremmo,bussando alla porta di quello che siamo.



Non sono nulla, non posso nulla,non perseguo nulla.Illuso, porto il mio essere con me.Non so di comprendere,né so se devo essere,niente essendo, ciò che sarò.A parte ciò, che è niente, un vacuo ventodel sud, sotto il vasto azzurro cielomi desta, rabbrividendo nel verde.Aver ragione, vincere, possedere l'amoremarcisce sul morto tronco dell'illusione.Sognare è niente e non sapere è vano.Dormi nell'ombra, incerto cuore.




Tutto ciò che vediamo è qualcos'altro.L'ampia marea, la marea ansiosa. È l'eco di un'altra marea che sta laddove è reale il mondo che esiste.Tutto ciò che abbiamo è dimenticanza.La notte fredda, il passare del vento sono ombre di mani i cui gesti sonol'illusione madre di questa illusione.




Voglio, avròse non qui,in altro luogo che ancora non so.Niente ho perduto.Tutto sarò.




Vivono la vita calma delle radici.I loro desideri non li opprime il Fato,o, se li opprime, li redimecon la vita immortale.Non hanno ombre o altri che li attristino.E, inoltre, non esistono...

Il poeta è un fingitore.Finge così completamenteche arriva a fingere che è doloreil dolore che davvero sente.E quanti leggono ciò che scrive,nel dolore letto sentono proprionon i due che egli ha provato,ma solo quello che essi non hanno.E così sui binari in tondogira, illudendo la ragione,questo trenino a mollache si chiama cuore.


Quale voce viene sul suono delle ondeche non è la voce del mare?È la voce di qualcuno che ci parla,ma che, se ascoltiamo, tace,proprio per esserci messi ad ascoltare।


E solo se, mezzo addormentati,udiamo senza sapere che udiamo,essa ci parla della speranzaverso la quale, come un bambinoche dorme, dormendo sorridiamo.



Sono isole fortunate,sono terre che non hanno luogo,dove il Re vive aspettando.Ma, se vi andiamo destando,tace la voce, e solo c'è il mare.


I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.Fremo per la mia allegria.A volte mi sento invadere dauna vaga, fredda, triste, implacabilequasi-concupiscente spiritualità.



Mi fa tutt'uno con l'erba.La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.La brezza che sembra restia a passarescrolla dalle mie ore rossi petalie il mio cuore arde senza pioggia.




Poi Dio diventa un mio vizioe i divini sentimenti un abbraccioche annega i miei sensi nel suo vinoe non lascia contorni nei miei modidi vedere Dio fiorire, crescere e splendere.




I miei inariditi pensieri si mescolano e occupanole loro interpresenze, e usurpanogli uni il posto degli altri. Non distinguonulla in me tranne l'impossibileamalgama delle molte cose che sono.




Sono un bevitore dei miei pensieril'essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima...La mia volontà vi si impregna.Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorirela bellezza nel dolore dei miei versi.




Ode alla notte



Vieni, Notte antichissima e identica,Notte Regina nata detronizzata,Notte internamente uguale al silenzio, Nottecon le stelle, lustrini rapidisul tuo vestito frangiato di Infinito.




Vieni vagamente,vieni lievemente,vieni sola, solenne, con le mani cadutelungo i fianchi, vienie porta i lontani monti a ridosso degli alberi vicini,




fondi in un campo tuo tutti i campi che vedo,fai della montagna un solo blocco del tuo corpo,cancella in essa tutte le differenze che vedo da lontano di giorno,tutte le strade che la salgono,tutti i vari alberi che la fanno verde scuro in lontananza,



tutte le case bianche che fumano fra gli alberie lascia solo una luce, un'altra luce e un'altra ancora,nella distanza imprecisa e vagamente perturbatrice,nella distanza subitamente impossibile da percorrere.



Nostra Signoradelle cose impossibili che cerchiamo invano,dei sogni che ci visitano al crepuscolo, alla finestra,dei propositi che ci accarezzanosulle ampie terrazze degli alberghi cosmopoliti sul mare,al suono europeo delle musiche e delle voci lontane e vicine,e che ci dolgono perché sappiamo che mai li realizzeremo.



Vieni e cullaci,vieni e consolaci,baciaci silenziosamente sulla fronte,cosi lievemente sulla fronte che non ci accorgiamo d'essere baciatise non per una differenza nell'anima



e un vago singulto che parte misericordiosamentedall'antichissimo di noiladdove hanno radici quegli alberi di meravigliai cui frutti sono i sogni che culliamo e amiamo,perché li sappiamo senza relazione con ciò che ci puòessere nella vita.


Vieni solennissima,solennissima e colmadi una nascosta voglia di singhiozzare,forse perché grande è l'anima e piccola è la vita,e non tutti i gesti possono uscire dal nostro corpo,e arriviamo solo fin dove arriva il nostro braccioe vediamo solo fin dove vede il nostro sguardo.



.Vieni, dolorosa,Mater Dolorosa delle Angosce dei Timidi,Turris Eburnea delle Tristezze dei Disprezzati,fresca mano sulla fronte febbricitante degli Umili,sapore d'acqua di fonte sulle labbra riarse degli Stanchi.



Vieni, dal fondodell'orizzonte livido,vieni e strappamidal suolo dell'angustia in cui io vegeto,dal suolo di inquietudine e vita-di-troppo e false sensazionidal quale naturalmente sono spuntato.


Coglimi dal mio suolo, margherita trascurata,e fra erbe alte margherita ombreggiata,petalo per petalo leggi in me non so quale destinoe sfogliami per il tuo piacere,per il tuo piacere silenzioso e fresco.






























































































































































































































































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