Luce, luce mia
che riempi
il mondo,
luce che baci
gli occhi
e addolcisci
i cuori!
Al centro
della mia vita
la luce danza
e suona,
Sì, lo so,
non è che il mio amore
questa luce d’oro
che danza sulle foglie,
queste pigre nuvole
che navigano in cielo,
questo vento che passa,
accarezzando la mia fronte
con la sua freschezza.
La luce del mattino mi ha
inondato la vista:
è questo il tuo messaggio
al mio cuore.
Chini il viso,
i tuoi occhi fissano i miei,
il mio cuore
tocca i tuoi piedi.
La vita è un'isola in un oceano di solitudine:
le sue scogliere sono le speranze, i suoi alberi sono i sogni,
i suoi fiori sono la vita solitaria, i suoi ruscelli sono la sete.
La vostra vita, uomini, miei simili, è un'isola,
distaccata da ogni altra isola e regione.
Non importa quante siano le navi
che lasciano le vostre spiagge per altri climi,
non importa quante siano le flotte
che toccano le vostre coste: rimanete isole,
ognuna per proprio conto,
a soffrire le trafitture della solitudine
e sospirare la felicità.
Siete sconosciuti agli altri uomini
e lontani dalla loro comprensione
e partecipazione.
Quanto andare e venire
sempre intorno a lei!
Quante canzoni, quante parole.
In mezzo,
quasi in contemplazione,
solo un perfetto silenzio.
Più vado lontano, però,
più vedo solo quella cima
presente nel cielo dell’anima,
eterna bianca linea.
Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio.
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.
Il tuo prossimo
è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette
nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l'orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti
del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai
Spesso dite:
"Voglio donare, ma solo a chi merita".
Non così dicono
gli alberi del vostro frutteto,
né gli animali che portate al pascolo.
Danno per vivere perché trattenere é perire.
Sicuramente l'uomo che è degno di ricevere
i suoi giorni e le sue notti
é degno di ricevere da voi qualsiasi altra cosa.
Com'è cieco colui che immagina
e progetta qualcosa
fino ai più realistici dettagli.
e quando non risce a darne conto interamente
con misure superficiali e prove verbali,
crede che la sua idea
e la sua fantasia siano vanità!
Se invece riflettesse con sincerità,
si convincerebbe che la sua idea è reale
tanto quanto l'uccello in volo,
solo che non è ancora cristalizzata;
e capirà che l'idea è un segmento
di conoscenza
ancora ineslicabile in cifre e parole,
poichè troppo alta e troppo vasta
per essere imprigionata
nel momento presente;
ancora troppo profondamente immersa
nello spirituale
per piegarsi al reale.
Lei è vicina al mio cuore
come un piccolo fiore
alla terra.
Lei è dolce come il sonno che viene
per il corpo stanco.
L’amore che provo
è la mia vita,
che scorre veloce come
il fiume durante le piene dell’autunno, che scivola
in sereno abbandono.
Le mie canzoni sono
una sola cosa
col mio amore, come l’acqua che mormora
con le sue onde,
le sue correnti.
I miei occhi ricevono
la tranquillità del cielo,
ed ecco che sento passare
in me ciò che sente
un albero le cui foglie,
semiaperte come coppe,
straripano di luce.
Un pensiero torna
frequentemente
nel mio cuore,
come questa bruma
che sfiora i prati,
mescolandosi al mormorare dell’acqua,
agli stanchi sospiri
della brezza.
Immagino d’avere già
vissuto nell’infinito
delle cose di questo mondo
e che, a questo infinito,
ho dato i miei amori
e i miei dolori.
Amica mia, questa sera
mi sembra che,
attraverso mondi innominabili
dove già siamo vissuti,
abbiamo lasciato
il ricordo della nostra unione,
Tu e Io.
Quando leggo antiche
leggende, ispirate
da passioni spente, oggi,
mi sembra che una volta
eravamo una persona sola,
Tu e Io
e che la memoria ritorni
a quel tempo...
Per un tuo sospiro
Amor mio, il tuo poeta
Lascia il tuo cuore
I miei occhi ricevono
Amica mia questa sera
Credo d’averti visto in sogno
Il pensiero di te
Io e la mia donna
Vieni come sei
Lei è vicina al mio cuore
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